La Moderna Radiologia digitale ha cambiato l’approccio radiologico alle patologie del diretto odontoiatrico: l’immagine viene acquisita, trasmessa al computer e riprodotta sullo schermo e tutto questo in tempo reale, con dettagli chiari e precisi. I numerosi strumenti a disposizione dell’operatore per la successiva ottimizzazione dell’immagine evitano un’eventuale ripetizione dell’esame. L’immagine acquisita è subito disponibile e pupo’ essere consegnata al paziente. L’originale dello’immagi9ne si memo0riza nella cartella personale del paziente presente nell’archivio del computer e può essere quindi facilmente richiamata per eventuali altre consultazioni, esami comparativi o duplicati.

Lo studio radiologico dell’apparato Stomatognatico puo’ essere eseguito cpn due diverse tecniche:

  • Endorale
  • Extraorale

La tecnica Endorale è impiegata quando è richiesto lo studio mirato di un dente o di un gruppo ristretto di denti ed è di esclusiva pertinenza dell’odontoioatra.

La tecnica Extraorale prevede:
ORTOPANTOMOGRAFIA(OPT), meglio nota con il nome di Panoramica. Indica: orto: fascio rx perpendicolare ai denti; pan: visione d’insieme delle due arcate,; tomografia: principio che la metodica sfrutta per cui viene cancellato tutto quello che si trova al di fuori del piano di interesse. L’ortopantomografia ci fornisce dati riguardanti i denti, le radiic dentarie, le parti ossee e le articolazioni temporo mandibolari.

La teleradiografia è uno dei fondamentali esami diagnostici in ortodonzia. Essa, se ben eseguita, permette uan dettagliata visione delle strutture dentali e delle loro basi scheletriche di sostegno ( mascellari), consentendo un’analisi dei rapporti di reciprocità e diposizione. La lettura del radiogramma ottenuto mediante la tecnica teleradiografica permette,oltretutto, do valutare la dentatura e i mascellari rispetto al contesto generale cranio-facciale. L’analisi cefalometrica su teleradiografia laterale del vùcranio permette all’ortodonzista di studiare l’equilibrio delle posizioni di denti e mascelle rispetto alla faccia, a determinate strutture ossee craniche e ai tessuti molli del profilo. Un esame indispensabile in molti casi di malocclusione per la corretta diagnosi e per l’impostazione del piano di trattamento.

DENTALSCAN: Introdotta nell’ambito della diagnosi per immagini verso la fine degli anni ’70, la Tomografia computerizzata è stata la prima metodica radiologica a consentire la diretta visualizzazione sul piano assiale di strutture anatomiche caratterizzate da densità tra loro molto diverse, con rispetto delle proporzioni geometriche e con possibilità di misurarne direttamente dimensioni e valori di densità. Mentre i radiogrammi tradizionali iuxtagengivali, le ortopantomografie, le teleradiografie del cranio generano studi bidimensionali ( 2D), gli esami condotti tramite DENTALSCAN offrono imaging 3D delle strutture anatomiche di interesse.

La tecnologia CONE BEAM (CBCT), relativamente nuova, invece di eseguire sezioni assiali multiple, genera emissioni di radiazioni “pulsate” nel corso di una singola rotazione. Il pennello di Raggi X utilizzato ha una forma geometrica conica e copre generalmente tutta l’area di interesse con la possibilità di scegliere diversi campi di vista (FOV), in relazione all’ampiezza della regione da esaminare. Le immagini acquisite da esami Tc e Cone Beam sono ovviamente ad altissima definizione,indispensabili in uno studio implantologico dove i valori di riferimentosono millimetrici o submillimetrici. Il software del Computer è in grado, scegliendo una sequenza a piacere di voxel e variandone la disposizione spaziale con uno speciale cursore, di produrre sezioni sui tre piani ortogo9nali: assiali, coornali e sagittali, che sono dette Ricostruzioni secondarie o multiplanari. A loro volta, le ricostruzioni multiplanari offrono la possibilità di ridistribuire i voxel su molti altripiani consentendo anche la loro curvatura, sino ad ottenere immagini similpanoramiche della mandibola o di altre strutture di interesse, nonché vere e proprie ricostruzioni tridimensionali.

La RISONANZA MAGNETICA è una procedura non invasiva che non usa raggi X . E’ l’unico metodo possibile che consente di studiare i tessuti molli e le loro componenti in maniera dettagliata. E’ spesso utilizzata per localizzare le posizioni delle infiammazioni.