La mammografia è una tecnica diagnostica radiologica che consente di rilevare precocemente eventuali lesioni mammarie. Lo studio accurato delle mammelle permette di individuare anche anomalie di piccole dimensioni, come le microcalcificazioni. Per questo motivo la sua efficacia diagnostica è superiore alla palpazione clinica, che riesce ad individuare solamente lesioni di dimensione superiore al centimetro. Una diagnosi precoce è fondamentale poiché permette di salvaguardare la salute della donna e l`integrità del seno. Si calcola che oltre il 97% dei carcinomi mammari diagnosticati in fase precoce si risolva positivamente nei 5 anni successivi. Se invece la scoperta avviene in una fase più avanzata, le possibilità di trattamento e guarigione sono molto più limitate. Dunque la mammografia deve avere prima di tutto carattere preventivo e non deve essere vista dalla paziente come un semplice mezzo diagnostico. La sua ripetizione ad intervalli di tempo regolari è fondamentale per prevenire e sconfiggere quello che è il tumore maligno più diffuso per incidenza e mortalità nella popolazione femminile. Prima di entrare al paziente verrà consegnato una scheda-questionario ed un modulo di consenso informato in cui vengono esplicate le modalità di esame, che il paziente dovrà compilare, firmare e consegnare al medico radiologo. Negli ultimi anni, grazie ai notevoli progressi della tecnologia, sono stati progettati e poi prodotti dei sistemi mammografici digitali, cioè capaci di produrre immagini di alta qualità direttamente gestibili dal computer.

I vantaggi di questi sistemi, rispetto al mammografo tradizionale sono:

  • Possibilità di correggere la luminosità e il contrasto e favorire in tal modo la perfetta visone dell'immagine
  • Possibilità di costruire grandi archivi di immagini. Gli archivi digitali possono essere consultati molto più velocemente rispetto agli archivi su lastra. i supporti per la conservazione delle mammografie digitali sono inalterabili al contrario delle lastre che in certe condizioni possono degradarsi.
  • Possibilità di trasmettere a distanza e in tempo reale le mammografie(telemedicina) e quindi di rendere molto più agevole il consulto fra senologi.
  • Possbilità di usare gli strumenti numerici per l'analisi dei dati, in particolare il CAD (Computer Aided Diagnosis).

I sistemi mammografici digitali sono composti da un tubo a raggi X del tutto simile ai tubi in uso nei mammografi tradizionali, un "rivelatore" che sostituisce la lastra e produce l'immagine digitale, un monitor dedicato che consente la visone dell'immagine, un sistema per l archiviazione e una stampante per la produzione di copie su lastra. La ricerca, sia industriale che accademica, studia nuove soluzioni per la radiologia digitale l'intento è quello di ottenere immagini di qualità sempre più alta( questo implica la possibilità di diagnosi sempre più precoce), con dosi di radiazioni sempre più basse ( questo implica la possibilità di poter fare controlli più frequenti).

Il carcinoma della mammella è il tumore più comune nel sesso femminile e la mammografia è la migliore tecnica a disposizione per la sua diagnosi precoce. archivi informatici completi, comprendenti sia tutte le notizie cliniche riguardanti le pazienti sia le relative immagini. Infine la mammografia digitale può essere trasmessa in rete con diverse possibili applicazioni: trasmissione dal luogo di esecuzione al luogo di refertazione, trasmissione a centri di riferimento per teleconsulto.

CAD:

Computer-Aied Detection (CAD), è una sofisticata tecnologia che aiuta i Radiologi ad identificare le caratteristiche che possono essere associate con varie forme di cancro. Grazie alla forma digitale delle immagini è possibile estrarre da esse informazioni non accessibili con i sistemi tradizionali di lettura intervenendo su di esse mediante una serie di algoritmi e strategie di analisi. CAD ricerca masse o micro-calcificazioni che possono essere associate a varie tipologie di cancro . Le regioni interesse vengono delineate da una marcata linea ovale che indica la possibile massa o micro-calcificazione. Utilizzando gli algoritmi ICAD si riescono ad identificare le aree sospette, fungendo come " un correttore ortografico" per individuare le caratteristiche che a primo acchito possono sfuggire.

Il sistema classifica le sue individuazioni come probabilità di e quindi marca quelle regioni che sono al di sopra di una soglia fissa di probabilità. Le prestazioni della mammografia, in termini di riconoscimento precoce delle lesioni tumorali, crescono se il mammogramma è analizzato indipendentemente da due senologi. L'obiettivo finale è il miglioramento di queste prestazioni sostituendo il "secondo radiologo" con una macchina intelligente. A tal fine la macchina deve essere educata a riconoscere al meglio le lesioni presenti sul mammogramma; deve essere quindi disponibile un gran numero di immagini digitalizzate corredate di una diagnosi coerente con la localizzazione nell'immagine delle lesioni.